LA TESTIMONIANZA DI ANNA OSTROVSCAIA

Come leggerai tra poco, c’è sempre da imparare anche quando pensi di sapere già tutto ma soprattutto non è mai tardi per farlo!

“Mi chiamo Anna e sono una Fitness Coach certificata da quasi 2 anni. Laureata in economia, con diverse esperienze lavorative, tanti corsi di marketing e un carisma invidiabile, pensavo di avere la mano vincente per sbancare il lunario! E poi invece, ho scoperto che non sapevo proprio nulla di vendita.

Voglio raccontarti la mia storia.

Partiamo dal principio. Ho iniziato il primo anno cercando clienti tra i miei contatti e sfruttando i social. Non ho mai pressato sulla vendita, sono rimasta ferma alla convinzione che se la cliente vuole comprare qualcosa da me, viene a chiedermelo e mi paga. Giusto? Non è così che funziona di solito? Per me era scontato che le cose stessero così.

Seguivo già alcune ragazze che erano venute da me quando ero accademista. Mi facevo pagare poco e, a dire la verità, non avevo ancora messo in piedi una buona organizzazione. Durante il primo semestre dopo la certificazione, avendo iniziato a lavorare in una palestra, sono riuscita a vendere alcuni pacchetti coaching da 3 mesi, facendo iscrivere diverse ragazze alla membership di XWOMAN. Mi ricordo che le spingevo verso il prodotto meno costoso, non cercavo nemmeno di affiliarle a un abbonamento annuale. Ancora quella maledetta convinzione che se volevano spendere di più sarebbero state loro a chiedermelo. Avevo paura di parlare di soldi, di prezzi, di vendita. Ne avevo il terrore. 

Poi è finalmente arrivato il preziosissimo consiglio di Ivan su come organizzarci vendendo un pacchetto annuale di coaching. E poi, il prodotto del test del potenziale genetico da usare per attirare il cliente. Nel frattempo avevo seguito diversi corsi di Frank Merenda sulla vendita ed ero diventata bravina nella lead generation tramite i social.

Da luglio 2019, ho fatto decine di test e ho iniziato a vendere molti annuali. Ero e sono brava a fare il test, ho un ottimo approccio con le clienti, riesco a metterle a proprio agio, a far sì che diano il massimo. Molti test sono arrivati da ragazze già in XWOMAN e molti dalle mie sponsorizzate sui social.

Per vendere gli annuali di coaching e di XWOMAN, utilizzavo però una tecnica abbastanza debole. Non fraintendermi, i punti di pressione sulla cliente erano selezionati molto bene, riuscivo a toccare le aree giuste, la mia personalità aiutava moltissimo. Il problema era che non facevo veramente pressione come avrei dovuto. Spingevo sulle leve giuste, facevo notare gli errori e i limiti dell’allenarsi da soli ma poi, quando si arrivava al dunque cosa facevo? Accennavo alla lontana possibilità di eventualmente farsi seguire da me in futuro, magari… forse… ma ne parliamo poi, non preoccuparti, vedremo, torniamo al test. Davvero Anna?

Anche durante la chiamata per comunicare i risultati, mi vergognavo infinitamente di parlare di soldi o di vendere effettivamente qualcosa. Cercavo sì di incuriosire e di dare valore al prodotto, ma non lo proponevo veramente. Suggerivo addirittura di pensarci con calma e poi vedere con il tempo come va.

Anche se non ci crederai, la lampadina d’allarme non mi si era mai accesa. Questo perché alcune ragazze poi venivano effettivamente a chiedermi di farsi seguire. Ho fatto più di 10 annuali in pochi mesi. I test che avevo fatto erano però almeno il triplo. Alcune di queste ragazze rimandavano per mesi poi mi ricontattavano. Altre rimandavano e non le sentivo più. Altre ancora scomparivano dopo aver sentito i risultati.

Avevo un tasso di conversione dopo l’acquisto del test del potenziale genetico di circa il 35%. Non male certo, però avevo investito parecchi soldi nella vendita del test stesso. Eppure mi stavo facendo scappare una ventina di potenziali annuali che ho visto dal vivo, che erano in target e che avevano già speso soldi per incontrarmi! Erano venute da me, si sono fatte allenare da me, erano pronte per essere chiuse! Io invece le ho lasciate andare.

La maledetta lampadina devo ammetterlo, mi si è accesa con l’arrivo di Andrea nel team di XWOMAN. Sarò sincera, all’inizio non ci avevo dato molto peso. Era sì, una risorsa in più, ma il mio meccanismo mentale mi stava dicendo che a me non serviva, stavo già andando bene. Certo Anna, come no.

Era iniziato da poco il 2020. Poi la vita ha deciso di remarmi un po’ contro, giustamente. Ogni tanto ha bisogno di farlo. Non parlerò ora dei problemi di salute, economici, sociali. A tutte noi succedono cose orribili o solo brutte o solo spiacevoli. Ognuna di noi si butta giù di tanto in tanto. Chi cade più profondamente, chi meno. Chi si rialza subito e chi ci mette un po’ di più. Combattiamo tutte le nostre battaglie. Questo per dire che a me sono successe delle cose, ok. Cosa ho fatto?

Beh, all’inizio mi sono lasciata abbattere. È un comportamento umano, e va bene così. Tutti quegli errori che ho fatto nel primo anno di attività si sono mostrati gravi. Quello che pensavo essere un risultato eccezionale finalmente si è rivelato per quello che è: un risultato mediocre. Quello che ho guadagnato non mi bastava per restare in piedi, infatti sono caduta.

Allora avevo finalmente capito: non ne sapevo niente di vendita. Non ero brava a vendere un bel niente. Mi era andata bene! Certo, mi era andata bene perché innanzitutto l’azienda di XWOMAN mi aveva dato un solido sistema con cui lavorare. Un sistema funzionante e redditizio. Mi aveva anche passato alcuni dei contatti. Mi aveva formata, mi aveva dato tutte le risorse. Per questo mi era andata bene! Ora tutto questo non era più abbastanza, ed era arrivato il momento di superare le mie limitazioni mentali, altrimenti non mi sarei mai tirata fuori!

Questo periodo, le chiusure, la quarantena, le difficoltà economiche. Mi hanno svegliata. Ho ricominciato a guardare tutta la formazione sulla vendita nel gruppo delle Coach. Una cosa per volta, con calma, interiorizzando i concetti e soprattutto applicandoli. Senza fretta ma senza sosta. Da Andrea sto imparando quell’arte di spingere davvero. Quella cosa che non ho mai saputo fare. Che ho sempre visto come “una brutta cosa” e che in realtà non lo è.

Prima di tutto, che cos’è la vendita? Perché la si percepisce in modo negativo? Tutte noi spendiamo soldi ogni singolo giorno per delle cose che ci servono di più o di meno. Che ci migliorano la vita di più o di meno. Sono tutte delle vendite che vengono fatte a noi. Ogni professionista o azienda deve vendere per poter vivere. Vendere è naturale, normale e necessario. Un servizio o un prodotto devono essere pagati e con questo, sto cercando di placare il mio terrore di parlare di soldi. Il mondo gira intorno ai soldi. Devo smetterla di vergognarmi di ammetterlo.

Secondariamente, che cosa stiamo vendendo in realtà? Noi, tu, io, XWOMAN. Vendiamo una via per migliorare lo stato di salute, la propria estetica, la forza e la resilienza mentale. Una via per vivere più a lungo, più felici, più sicure di sé. Nel caso dell’accademia, vendiamo la possibilità di un futuro migliore. Perché mai devo farmi simili paranoie per vendere queste cose?

Dopo il mio “risveglio”, ho venduto un’accademia. Non nel giorno in cui avevamo programmato di farlo, ma diversi giorni prima! Perché ho provato ad aumentare la pressione. Poi ho venduto ben 3 annuali di coaching dal vivo con me, nonostante eravamo in piena quarantena! Ho fatto iniziare il protocollo annuale di XWOMAN abbinato alla mia coaching a 2 ragazze che prima d’ora, non avevano mai sentito parlare di me o del protocollo e che per di più, non avevano un singolo attrezzo in casa!

Devo dire la verità, ho solo aumentato di poco la pressione. Sto ancora imparando. Posso fare molto meglio di così. Posso prendere in mano la mia vita. Ho ancora un’infinità di cose da imparare, vorrei avere 2 vite per poter studiare tutto quello che voglio studiare! Prima di diventare brava dovrò fare tanta, tantissima pratica. Dovrò insistere, dovrò pressare, dovrò imparare ad accettare i no e a parlare di prezzi, ma sono finalmente rientrata in carreggiata. Ho in mano io le redini.

Il mio futuro dipende da me. Il tuo futuro dipende da te. Non lasciare che la vita detti le regole su quello che puoi o non puoi fare. Ammetti e analizza i tuoi errori. Impara da essi. Prendi ogni situazione e ribaltala.

Non fare il mio errore e non sottovalutare tutto ciò che ci viene insegnato qui dentro. Usalo e inizia a gestire la tua vita.

Cosa devi trarne dall’esperienza di Anna? Che tu sei padrona del tuo destino, trai il meglio da ogni situazione e usi tutti gli strumenti che trovi nell’Accademia per avere successo!

Andrea Carrus

CONSULENTE XWOMAN, Docente dell’Accademia e Motivatore

 

 

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Ivan Orizio
Fitness Coach e Creatore di XWOMAN

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